venerdì 11 aprile 2008

Zopa, il prestito tra privati sul web



Ciao. Oggi volevo fare due parole su Zopa.it, proprio nei giorni in cui questi sono presenti con uno stand a Fa’ la Cosa Giusta, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili (FieraMilanoCity, padiglione 7, sezione Finanza Etica).

Ma cosa è Zopa ? Alla fine non è altro che una piattaforma che mette in contatto privati che vogliono prestarsi del denaro (social lending, all'inglese).
Il Grassi ad ottobre/novembre scorso (periodo del lancio in Italia dell'iniziativa) si è subito buttato alla prova investendo la misera cifra di 100 euro !

Zopa spezzetta i tuoi 100 euro in contratti di, ad esempio, 10 euro ciascuno e poi li mette sul mercato, dove chi vuole un prestito raccoglie le offerte accettando un determinato tasso di interesse. Il prestatore può quindi scegliere il tasso che più gli aggrada nelle varie classi in cui Zopa suddivide i mercati.

Più difficile da spiegare che da fare.

Comunque, il concetto base è che io privato posso ottenere un prestito senza passare dalle banche, tendenzialmente ad un tasso più onesto.

Ad oggi sono stati prestati già 1 milione di euro, a poco più di 6 mesi dal lancio ufficiale dell'iniziativa.

Cosa ne è stato dei miei 100 euro ? Beh al momento sono tutti prestati a 5 personaggi (che in media hanno chiesto a Zopa circa 5000 euro, con un tasso che varia dal 5% al 8%, da un minimo di 12 mesi ad un massimo di 36). Mentre gli interessi che ricevo sui singoli ripagamenti mensili vengono subito rimessi sul mercato (potete decidere anche di trattenerli).

Per ora posso dare solo giudizi positivi, anche se per avere effettivamente dei ritorni finanziari bisogna aspettare almeno la scadenza dei primi 12 mesi. In ogni caso il team Zopa è sempre stato molto disponibile a domande e chiarimenti ed hanno organizzato una ottima campagna comunicativa sul web.

Insomma, l'idea di non passare dalle banche mi piace sempre di più.

Ciao!

3 commenti:

Gianluca Aiello ha detto...

Molto interessante. Mette in pratica quel micro credito che le banche fanno fatica ad offrire.

Anonimo ha detto...

Ciao, ottimo post, permettimi solo di segnalare che il servizio in Italia è offerto anche da Boober.it. - Andrea | Boober

Massimiliano Grassi ha detto...

Vero. Avevo visto anche quello però a dire il vero mi sembrava più "divertente" l'impostazione data da quelli di Zopa.

Ciao