martedì 28 ottobre 2008

Emergenza sicurezza: verita' o propaganda?



Allora, si fa un gran parlare del fatto che l'emergenza sicurezza non esiste, che è solo una propaganda della destra "fascista".... poi però ci si imbatte sempre nei "dettagli".
Amici o colleghi con i loro punti di vista strettamente personali, ma per questo forse ancora più importanti della visione d'insieme del sistema Italia.
Non importa che l'aggressore fosse un marocchino oppure un comunitario, è il concetto di aggressione che fa paura.

Cito:

Ieri matina hanno aggredito la figlia di X (collega di Chiara, che tra parentesi sta partecipando alle selezioni di x-factor) al parcheggio della metro di vimodrone.
Lei ha protetto la borsa rifilando un calcione al marocchino che l'ha aggredita appena scesa dalla macchina e lui le ha rifilato un pugno in faccia
morale: guancia viola ma sembra nessuna frattura

Confermo il mio voto alla Destra. Ora e sempre.

lunedì 27 ottobre 2008

Le case più brutte di Milano: Via Taormina


Seconda puntata de le case più brutte di Milano.

Oggi parliamo di via Taormina al numero 28.

Sabato 18 ottobre.
Mattinata uggiosa in giro per il mercato con moglie e figlio. Lascio la moglie dalla sua amica dei vestiti e giro un po' con il cucciolo che dorme nel passeggino.
Dato che 3/4 anni fa abitavamo qui in zona, mi ricordo di una casa che allora era in costruzione. Detto fatto, zaaac, Blackberry in mano eccomi al numero 28 di via Taormina.

Come dicevo prima l'edificio è praticamente nuovo, sarà massimo del 2004/2005. Ed anche se all'inizio sembra un brutto ospedale in realtà è proprio una abitazione vera e propria.

L'ingresso principale in via Taormina è abbastanza piccolo e caratterizzato da una serie di corridoi a vetrate di una bruttezza rara (immagine su flickr).

Dall'ingresso secondario, invece, è possibile ammirare la possente costruzione in maniera più coinvolgente. Il cartello di vendesi penso sia esposto dal giorno successivo alla fine dei lavori (immagine su flickr).

Pochissimo verde, colori smorti, balconi lunghi e stretti. No comment.

Mentre stavano costruendo questo "mostro" noi abitavamo in via Cufra (immagine della mappa) dove a destra c'è la via Taormina ed in alto a sinistra la via Cufra) al numero 38.

E' una casa del 1990 o giù di lì, formata da tre scale i cui ingressi sono all'interno di un bel verde curato e dotato anche di una area giochi per i bambini (le foto su flickr: l'ingresso, la nostra scala ed un dettaglio del giardino).

Ecco questo per fare un esempio di come secondo me dovrebbero essere costruite le case a Milano. Rinunciare magari a qualche metro cubo e cercare di rendere vivibili le strutture.

giovedì 23 ottobre 2008

mercoledì 22 ottobre 2008

Facebook e Corriere: ma gli avatar sono pubblici ?


Facebook ed il Corriere
Originally uploaded by ervortice

AGGIORNAMENTO: 23/10/08

Hanno tolto l'immagine con gli avatar, sostituita da una vignetta con citazione della fonte.

Facebook ed il Corriere

Articolo in home page del corriere su facebook. Tralasciamo il contenuto, la domanda che mi pongo è diversa.

Si possono pubblicare gli avatar grafici su un giornale senza chiedere il permesso alla persona ?

Chissà. Bisognerebbe indagare.

martedì 21 ottobre 2008

Parmiggiano Reggiano e Grana Padano: intervento del Governo

Photo by : tassoman

Ne avevo letto da qualche parte, ma oggi ricevo il dettaglio via mail con la newsletter del Governo: Piano di intervento per Parmigiano e Grana.

Allo scopo di dare una boccata di ossigeno alle filiere del Parmiggiano e del Grana, il Governo ha deciso di investire parte dei soldi dei fondi europei per il sostegno agli indigenti acquistando 200.000 forme dei due grana da rivendere poi alle ONLUS.
I Consorzi di Grana Padano e Parmigiano Reggiano si sono poi impegnati ad integrare il volume acquistato con una loro donazione gratuita.

Una seconda linea di intervento del Ministero riguarda, invece, l'apertura di un tavolo con la grande distribuzione per trovare una linea commerciale che possa far emergere tutto il potenziale del prodotto (anche e soprattutto a livello internazionale).

E' la prima volta che sento di interventi di sostegno all'industria tramite l'acquisto di cibo per i bisognosi. Spero solamente che ci sia una forte componente di controllo per quanto riguarda la qualità ed il prezzo effettivo di acquisto di queste 200.000 forme. Non vorrei che qualcuno ne approfittase ...

venerdì 17 ottobre 2008

Evento MilanIn allo SMAU


ADDENDUM:
video sull'evento su vodafone lab video

Venerdì 17 ottobre


Oggi sono andato allo SMAU principalmenteper due motivi.
Primo, lo fanno in FieraMilanoCity e quindi a due passi dall'ufficio.
Secondo, perchè anche quest'anno è calibrato esclusivamente per il mondo business.

L'ultima mia apparizione allo SMAU risale ormai a più di 10 anni fa ed ero rimasto sconvolto dalle orde di ragazzini alle prese con i vari gadget o accalcati sotto i palchi dove gironzolavano procaci signorine poco vestite.

Stamattina mi sono fatto un giretto per gli stand ... non mi sono sembrati particolarmente attraenti.

Belle le applicazioni business per il Blackberry, interessante lo stand Sony con la presentazione delle nuove tecnologie per la videoconferenza ... un po' poco però.
L'unica cosa che salvo della parte espositiva che ho visto, è la parte legata al sentiero dell'innovazione con gli stand delle varie aziende incubate o appena startate.
Alcuni stand ben fatti e sicuramente tanto entusiasmo nelle persone.

Apro una riflessione un po' più articolata sul seminario "Business Social Networking: capitalizzare e attivare le risorse relazionali". L'evento, gestito come una tavola rotonda e moderata dal buon Luca Zambrelli, contava tra i suoi partecipanti:
- Marco Camisani Calzolari, Digital Marketing and Communication expert (Consulting 2.0)
- Marco Zamperini, CTO- Value Team (Individual 2.0)
- Emanuele Quintarelli, Partner - Open Knowledge (Enterprise 2.0)
- Michele Ficara Manganelli, Presidente - Assodigitale (Media 2.0)

Subiti dritti al centro dell'argomento: ma le aziende perchè dovrebbero usare i sistemi di business networking ?

Una risposta su tutte, quella di Manganelli: "... perchè oggi le aziende clienti scelgono i propri partner non perchè sei o perchè sei quello che lavora meglio ma perchè sei quello che conoscono meglio attraverso il web". Zamperini giustamente puntualizza che è sempre stato così e che quello che cambia oggi è che attraverso il business social networking si gestiscono un numero molto più grande di contatti e di relazioni.

La discussione è durata una cinquantina di minuti, se dovessi sintetizzare potrei dire che l'azienda deve essere sul web anche attraverso i profili professionali dei suoi manager e controllare, verificare ed eventualmente gestire tutto quello che si dice dell'azienda e del proprio operato.
E' il concetto di reputazione in salsa 2.0 dove tutto è più veloce e dinamico. Oggi i manager hanno gli strumenti per sondare in tempo reale quello che si dice sul web (attraverso Google Alert ad esempio) e se non si intervengono subito (ma da intendere proprio subito subito) la reputazione è bella che andata.
Il caso Carrefour di Assago è forse il caso italiano da manuale.

Allo stesso modo le singole persone possono e devono essere presenti in rete e verificare cosa si dice di loro per gestire la propria reputazione .
Sono i concetti di identità digitale e di presenza virtuale sul web. Se cerchi il tuo nome su Google cosa trovi ? e di più, quello che trovi sei veramente tu oppure è qualcun altro o ancora peggio qualcuno che fa finta di essere te ?

Tutto ciò però mi fa pensare a come la struttura del mercato italiano dell'IT non sia propria pronta a recepire un cambiamento del genere.
Un rapido excursus su come è organizzato il mercato.
Nella maggior parte dei casi quando parliamo di progetti IT importanti ci sono da una parte un cliente che chiede determinate cose (spesso confuse e contradditorie) e dall'altra un fornitore IT che risponde con una offerta, non proprio chiara, ed aperta sempre a qualche contradditorio. In questo clima di reciproco sospetto quando il fornitore vince la commessa lo fa a fronte di ingenti sconti (in termini di tempo di realizzazione o di tariffe professionali non importa). A quel punto il fornitore per rispettare tempi e costi necessita di subappaltare parti delle attività ad un sub-fornitore che gli fornisce risorse professionali per coprire speficiche attività. Spesso e volentieri tali persone non devono mai (meglio dire MAI E POI MAI) far scoprire al cliente finale che non sono dipendenti del fornitore vincitore dell'appalto.

Ecco, tutto ciò nel mondo dipinto discusso stamattina diventa pressochè impossibile.Il cliente finale può in qualsiasi momento farsi un giro su internet e scoprire rapidamente vita, morte e miracoli di tutti i componenti della squadra del fornitore.
E' uno scenario non plausibile? io credo di no.
Certo, in tanti casi il cliente è connivente con il fornitore e quindi non si metterà alla ricerca della verità ma in altri avrà il tempo e la voglia di farlo.

In quel momento si dovrà cambiare qualcosa, lo dovrà fare il fornitore ma lo dovrà fare anche il cliente. Chissà ...

MilanIn allo smau


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SMAU


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martedì 14 ottobre 2008

Ci manchi.



Oggi sarebbe il compleanno di mia sorella.

Oggi mio figlio avrebbe potuto fare gli auguri alla zia Lulù magari gridando "Lalà" invece di lanciare un bacione alla foto della zia appesa sopra il suo lettino.

Ci manca la tua energia e la tua voglia di vivere.

Ciao Lulù.

mercoledì 8 ottobre 2008

Relax con Piggley


Relax
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Abbiamo la casa invasa dai giocattoli ma le cose che fanno impazzire il cucciolo sono:
1) il libretto degli Incredibili, raccontato dalla Nonna Giuliana con il corredo sonoro dei vari BAAAM, FLASH ...

2) guardare l'episodio "Un gran bel pasticcio" di Piggley Winks in DVD (la foto lo ritrae proprio intento a gustarsi per bene l'episodio !)

3) guidare le auto del babbo, della mamma e del nonno Tony con movimento forsennato del volante, ma non solo, tergicristalli, aria condizionata e quant'altro.

lunedì 6 ottobre 2008

Le case più brutte di Milano: Via Monte Rotondo

Con il post di oggi inauguro una nuova rubrica: le case più brutte di Milano.

In realtà avevamo già visto qualcosa con il post sulla Collina della Bicocca , ma ora proviamo, con un misto di rabbia e di rassegnazione, a guardare con più attenzione le brutture degli edifici residenziali meneghini.

Domenica 5 ottobre sono in giro con il piccolo in zona Niguarda ed in Via Monte Rotondo trovo questa tristezza. Il cucciolo dorme così andando avanti ed indietro con il passeggino riesco ad osservare l'edificio bene.
Tiro fuori il mio Blackberry e scatto qualche foto, prontamente caricate su flickr.

La casa si trova al civico 11 e l'ingresso può benissimo essere scambiato per l'ingresso di una piccola prigione, con finestrelle piccole piccole e linee drittissime ! Semplificando è un parallelepipedo dove hanno rosicchiato i fori per le finestre.

Il colore è poi un grigio smorto ....

Non sono un architetto, e di urbanistica ne capisco poco, però quello che vedo è brutto.
Ecco, la casa è brutta in senso assoluto e non capisco quali motivazioni architettoniche possano esistere per realizzarla in quel modo.

La zona, diciamolo subito, non è un granchè ma progettare e soprattutto approvare un progetto di questo tipo è incredibile. Tanto più che a pochi passi, all'inizio della via, hanno costruito un dignitoso parchetto con i giochi per i bimbi e dirimpetto una serie di case decorose.

Va beh ... meglio che porti via il cucciolo prima che si svegli !

Alla prossima.

mercoledì 1 ottobre 2008

Fagitas, cioè le fajitas di pollo di casa Grassi



Per la serie le ricette di casa Grassi, oggi vi racconto come abbiamo italianizzato un piatto tipicamente mex-tex come le fajitas di pollo.

Allora, le fajitas non sono altro che carne alla griglia da magnarsi in calde tortillas (parenti delle nostre piade) accompagnate da peperoni ed una serie di salsine (guacamole, salsa piccante, etc...).

Su wikipedia trovate la versione originale dove dovete fare marinare la carne un giorno prima nella birra ed aggiungere una serie di spezie terribili!

Noi invece come la facciamo ? Diversa, in versione tricolore ...

Prendiamo un 3/4 etti di petto di pollo buono (non quello modello cicca dei supermercati). Lo tagliamo a striscioline sottili.

Nel frattempo tagliamo a fettine anche 2 peperoni (rigorosamente uno giallo ed uno rosso). Facciamo stufare i peperoni in una pentola antiaderente con un abbondante sgurlotto di olio di oliva. Mescolando spesso aggiungiamo anche un q.b. di sale.
Spesso aggiungiamo anche a fine cottura un po' di cipolle tagliate a rondelle.

Contemporaneamente, in una seconda pentola, stesso procedimento per il pollo.

La foto della preparazione.

Quando il pollo è abbastanza dorato (qui si può osare di più con la cottura se si vuole) rovesciamo il pollo all'interno della pentola con i peperoni ed aggiungiamo:

1) 2 peperoncini rossi (1 intero e l'altro aperto)
2) una discreta quantità di passata di pomodoro (noi usiamo La Torrente)
3) mezzo dado di carne

Mentre il tutto cuoce per una quindicina di minuti a fuoco basso, tagliamo a pezzettini una manciata di pomodorini Ciliegino ed un po' di gruviera e li mettiamo in due recipienti differenti (da portare a tavola).

Finito. Non ci resta che scaldare le tortillas (che compriamo al supermercato) e servire direttamente a tavola la pentola con la carne ed i peperoni.

Come si mangiano ? ma che domanda ... prendi una tortilla bella calda, gli schiaffi su :

1) gruviera grattato
2) pomodorini
3) carne e peperoni
4) qualche salsa messicana a scelta (ma anche no)

Accompagnato da una buona birrazza italiana può essere una ottima cena.

La foto del piatto in tavola.

Riassumendo:
- 3/4 etti di petto di pollo
- 2 peperoni
- sale ed olio di oliva
- passata di pomodoro
- dado di carne
- cipolla
- pomodori ciliegini
- gruviera
- salsine messicane varie
- tortillas