lunedì 28 luglio 2008

Aperta la Collina dei Ciliegi in Bicocca: due livelli di inciviltà


Finalmente ha aperto al pubblico la Collina dei Ciliegi in Bicocca.
Come già vi avevo raccontato in precedenza la Collina è finita da più di 1 anno ma tra mille problemi non è mai stata aperta.

Domenica il mio cucciolo ed io ci siamo dedicati alla scalata.

Perchè di scalata in effetti si tratta. Vista la mole di macerie che hanno prodotto per realizzare quel [modalità ironia on] capolavoro [modalità ironia off] del nuovo quartiere della Bicocca, hanno pensato bene di costruire il terzo colle di Milano.

Risultato ?

Non c'è uno spazio di prato utilizzabile, sono tutti ripidissimi. Beh per la verità i bimbi possono giocare a "fai rotolare il nonno", nel senso che possono spingere i propri nonni giù dalla collina e farli arrivare direttamente in viale Sarca dove saranno prontamente arrotati da qualche macchina di passaggio.

Ma andiamo con ordine.

Ci sono una serie di scalinate (almeno 3) ripissime per arrivare in cima, oppure per chi come me è dotato di passeggino con bimbo, si può salire per una sentiero asfaltato che gira tutto intorno alla collina (qui qualche foto su flickr).

Gli alberi (molti ciliegi, da qui il nome della Collina) sono belli e per adesso molto ben tenuti, ma chiaramente sono irragiungibili data la ripidità dei fianchi della collina.

La vista è anche bella (qui ad esempio), e poi si può osservare con dovizia di particolari la bruttezza dei palazzoni della Bicocca con solo cemento e spigoli (qui).

Giunti in cima le prime sorprese (primo livello di inciviltà) : non c'è nulla ! solo cemento ... c'è la stradina per arrivare ad una piazzuola con un muretto per sedersi ... ma nulla più (qui, qui).
Non un gioco per bambini, non una struttura per fare ombra, non una panchina all'ombra. Un babbo come me ha portato fin qua sù la sua cucciola e si è dovuto sedere sulla scalinata sotto l'ombra gettata da un rachitico alberello.

Per me questa è inciviltà.

Inciviltà da parte dei progettisti (il super famoso Vittorio Gregotti) che non concepiscono il verde come area di gioco e di vita ma solo ed esclusivamente come mezzo estetico.

Inciviltà da parte di chi ha dato il permesso e che ha approvato il progetto.

E poi ... il secondo livello di inciviltà ... beh non potevano mancare i vandali ( qui ad esempio), c'era proprio bisogno di deturpare subito il luogo con firme e messaggi deliranti ?

Che tristezza ...

3 commenti:

Gianluca Aiello ha detto...

Vero!
Proprio una tristezza, con un pizzico di arrabbiatura.

rugiada ha detto...

hai mai sentito parlare di "evoluzione"..finalmente una zona ha milano che possiamo definire moderna!uno stile magari troppo americano, am che di sicuro rende la città più giovane, meno abitudinaria e che almeno nn suscita l'interesse dei soliti extracomunitari con intenti malavitosi. sveglia, siamo nel 2008!

MassiGrassi ha detto...

Guarda rugiada che anche a me piace il moderno.

Ma il moderno "vero" è quello che coniuga esigenze di vivibilità con l'estetica. Tanto per citare, almeno sulla carta, i progetti di CityLife in zona Fiera e della ex Manifattura tabacchi in zona Testi-Bicocca, prevedono la realizzazione degli edifici residenziali all'interno di un nuovo parco.

Quindi da un lato tutti gli spazi verdi della Bicocca sono funzionali solamente alla visione cementificatrice dell'architetto Gregotti e non alla fruibilità da parte degli abitanti, dall'altro i pochi spazi verdi non sono attrezzati, ad esempio, per far giocare i bambini.

Secondo te questa è evoluzione ? Per me no.

Il discorso sugli extracomunitari non lo capisco proprio. Ma cosa c'entra.

Se parli del quartiere bicocca gli extra comunitari non ci sono perchè i prezzi sono alle stelle. Se parli di criminalità o vandalismo ti suggerisco di fare un giretto sulla collina dei ciliegi. Che i vandali siano extra, comunitari o italiani del Nord o del Sud, davvero poca importa. Rimangono degli imbecilli !

Rugiada mi sa proprio che sei tu a dover aprire gli occhi !

ciao ciao