lunedì 23 febbraio 2009

Trattoria del Priore - Morimondo


Sabato 21 febbraio

Per il compleanno di mia madre decidiamo di rispolverare la bella abitudine della gita fuori porta e ci dirigiamo a passo sostenuto verso la Trattoria del Priore a Morimondo.

Morimondo è un delizioso paese posto nelle vicinanze di Abbiategrasso e Pavia ad una trentina di km da Mi
lano e sede della bellissima Abbazia del 1100.

Tornando al ristorante la scelta del luogo per festeggiare la nonna Luisa, nasce dalla nostra volontà di cercare ristoranti spaziosi dove il monello Lorenzo possa scorazzare senza fare troppi guai. La Trattoria del Priore è infatti distribuita su due ampie sale dove i tavoli sono ben distanziati tra loro.

La sala centrale è dominata dal grill con relativo frigorifero delle carni in bella mostra
mentre alle pareti sono appese una miriade di pentoloni in rame. Belle da vedersi e da fotografare.

Sistemato il cucciolo siamo subito partiti con una serie di antipasti misti per tutti (cotechino, salumi, formaggio fritto, cipolline e frittatine varie) gustosi. Da mangiarsi obbligatoriamente con la tradizionale michetta .

D'obbligo un bis di primi:
- ravioli di carne con panna e prosciutto (senza infamia e senza lode)
- risotto del priore (riso giallo saltato, farcito con formaggio fuso e prosciutto). Ottimo veramente, croccante il giusto e saporito quanto basta.

Per i secondi libera scelta, nell'ordine prendiamo :
- un paio di filetti di manzo alla griglia
- uno spiedino misto
- costolette d'agnello
- un paio di piatti di rane fritte
- 1,4 kg di fiorentina (si si ... 1,4 kg, FANTASTICA !!)

Patatine fritte come contorno.

La carne è molto buona, la cottura della mia fiorentina era difficile, vista la sua mole ma devo dire che è arrivata calda e sanguinolenta il giusto. Molto molto buona.

Abbiamo innaffiato il tutto con una Bonarda discreta (nulla di che) e qualche bottiglia di acqua.

Il carrello dei dolci è ben assortito e si spazia dalle solite Bindi alle crostate fatte in casa. Noi ci siamo lasciati tentare dalle chiacchiere fritte (discrete) con una bottiglia di Moscato (buono).

Che dire d'altro. Servizio molto preciso ed educato. C'è da tenere in considerazione il fatto che eravamo in un mezzogiorno di sabato fuori stagione. Quindi poca gente e servizio più intimo, mi ricordo di serate con le sale stracolme e qualche intoppo in cucina. In ogni caso mi sento di consigliarlo per pranzi e cene all'insegna della tradizione e della semplicità.

In 7 conto totale di 380,00 euro. C'è da considerare però che da sola la fiorentina porta via buona parte del conto ... ne valeva la pena però!

Sul flickr qualche bella immagine dell'Abbazia, qui e qui.

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