martedì 9 febbraio 2010

Zopa.it : i nomi dei ritardatari sono ora di pubblico dominio

La nuova Zopa è ancora ferma ai box in attesa di definire la nuova struttura societaria ed i nuovi meccanismi operativi.

Nel frattempo ad inizio anno sono stati pubblicati i dati relativi alla limitata operatività del 2009 (qui i dati). Tra cui spicca la percentuale dei ritardatari (cioè chi non ripaga le rate) per il suo valore molto basso : 3,8%

Ieri 8 febbraio compare un ulteriore post che contiene la statistiche di gennaio (qui il post) e sorpresa sorpresa un file excel con la situazione dei ritardatari.

Troviamo il nickname, il sesso, l'età , l'ammontare del prestito , l'importo ripagato e quello in ritardo. Quindi la situazione della pratica.

Lo stesso post viene naturalmente ripreso dalla pagina di facebook di Zopa da cui è possibile scaricare lo stesso file.

Non ho idea se questi possono essere considerati dati sensibili o meno , e quindi ricadere in una gestione della privacy più accurata, ma di sicuro c'è che Zopa ha una area privata protetta da password per gli utenti del sistema.

A mio avviso sarebbe stato il luogo corretto a contenere questo tipo di informazione.

Non vi sembra ?

2 commenti:

Gianluca Aiello ha detto...

Credo che ci possa riferire a dati sensibili solo se possono essere legati a una persona ben identificabile, non ad un nikname.

MassiGrassi ha detto...

@gianluca: si è vero non è un dato sensibile.

A parte il fatto che, Zopa sconsiglia di farlo, ma io potrei avere un nickname fatto da nomecognome ... ed al giorno d'oggi secondo me un nickname può essere agganciato in qualche modo ad un nome (ad esempio potrebbe essere lo stesso che usi nelle mail oppure come nick sui social network).

In ogni caso nei documenti di privacy di zopa c'è scritto che questi dati possono essere condivisi con gli utenti della community. Ma secondo me, ed è questo il punto, pubblicarli su internet (blog pubblico e facebook) non può essere considerato alla stregua di una pubblicazione riservata agli utenti della community.

Ripeto, io l'avrei fatto nell'area coperta da password.