martedì 2 febbraio 2010

McItaly sempre e solo polemiche

Non mi stupisco più di tanto di tutte le polemiche e le diatribe a fronte del lancio del panino e di un menù di McDonalds, McItaly, patrocinato (gratuitamente da quello che ho capito) dal Ministero delle Poltiche Agricole e Forestali di Luca Zaia.

Non mi stupisco ma mi irrito.

Andiamo con ordine.

Il ministero e McDonalds propongono questo panino i cui ingredienti sono tutti Made in Italy , cito dal sito di Zaia si tratta di panini e insalate preparati con il 100% di prodotti italiani: carne nazionale, olio extravergine di oliva, Asiago Dop, Bresaola della Valtellina Igp, pancetta della Val Venosta, grano saraceno, cipolle di Tropea e carciofi romani.

Apriti cielo.

Dissapore il 28 gennaio affibia al ministro l'etichetta di ministro ridicolo, mentre qualche ora
dopo il Guardian nel blog di un critico culinario riprende e critica duramente l'operazione.

Da lì in poi ci sono una serie di post ed articoli che spaziano dalla presa in giro alla sintesi matematica dell'operazione (come qui) .

Parliamoci chiaro, chi mi conosce lo sa, io da McDonalds ci vado volentieri. E già avevo apprezzato l'introduzione del Parmiggiano Reggiano avvenuta qualche mesetto fa.

L'arrivo di una nuova offerta marchiata con il made in italy, anche se temporanea, ed accompagnata da una grande campagna pubblicitaria penso che possa solo portare effetti positivi:
- far conoscere alcuni prodotti che gli avventori tipo di Mc potrebbero non conoscere;
- dare un minimo di respiro ai produttori coinvolti;
- il patrocinio del Ministero sicuramente avrà accentuato l'effetto della campagna (anche in modi negativi a fronte delle reazioni di cui prima).

Si può prendere in giro il ministro che morde il panino ? si certo perchè no.

Si può dire che sembra solo una grande operazione di marketing ? certo.

Ma magari si può anche riflettere su come queste iniziative possono essere veramente un volano per i nostri produttori, magari quelli piccoli che lottano tutti i giorni contro i gironi infernali della grande distribuzione.

Perchè solo McDonalds ci prova ? perchè non pensare di innalzare la qualità (o anche solo controllare !) del cibo che mangiamo tutti i giorni al bar di mezzogiorno e sponsorizzare che so' mille BarItaly in cui si certifica che gli ingredienti sono made in italy se non proprio locali ?

E' inutile che si vada per il sottile, iniziative come Slow Food oppure i corner food Eataly o QuantoBasta non sono per tutti.
In media sono iniziative (molte belle tra l'altro) che hanno come target una classe medio alta, con una buona disponibilità di denaro. L'iniziativa McItaly spara in basso ed intercetta una clientela che sta molto attenta alla spesa.

Proviamo a farne di più di queste iniziative e magari facciamo scendere dal piedistallo molti di questi critici. Sarebbe già una bella vittoria.

P.s. Poi mi sa che sto McItaly non l'asseggerò neanche ... la crema di carciofi non mi piace !


Phoyo by barisione

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Sempre su Dissapore c'è anche la foto di chi ha mangiato quessto hamburger, vedi un pò te.
E poi secondo te, 5 euro per mangiare una margherita con ingredienti di alta qualità da Eataly, è solo per il ceto medio-alto? Ma avete fatto un salto a Torino, avete visto chi ci mangia?
ciao
elio

MassiGrassi ha detto...

Elio non sto discutendo la qualità del cibo di McDonalds. Tra parentesi mi piacerebbe anche che si facesse qualche controllino sulla qualità del cibo servito nei bar ... hai presente ?

Da Eataly a Torino non ho mai mangiato, sono andato in quello al -1 del Coin di Milano ed ho ordinato via internet qualche cosina. Ripeto, secondo me, il target che si vuole raggiungere è più un ceto medio alto che non la "massa". Ma questo è un mio parere personale.

Il succo del discorso del mio post è che non è necessario fare sempre una guerra di religione per tutto.
Non si riesce a discutere in modo pacato ed intelligente valutando i pro ed i contro delle varie iniziative ?

La risposta, visto tutto quello che è successo, è no. E non solo in ambito culinario.

Anonimo ha detto...

D'accordo su MD e controlli vari, non ci piove. Non sono d'accordo su eataly, a torino, io vedo persone di ogni ceto, certo non per fare la spesa di tutti i giorni, ma molti prodotti di qualità costano meno li che altrove (in centro, per esempio).

elio

Anonimo ha detto...

Concordo sull'invito ad affrontare il problema in modo equo; considerando il clima del dibattito politico (e non solo) nel nostro paese è indubbiamente un punto di partenza positivo. Purtroppo però si rischia di tramutare l'approccio equo e pacato in indifferentismo, magari solo per giustificare inclinazioni personali. Pensare che il McItaly abbia qualche rapporto con la conservazione del nostro patrimonio gastronomico tradizionale è una castroneria. Vogliamo considerare la cosa da un punto di vista economico? Possibile che, se l'iniziativa verrà adeguatamente potenziata, i cittadini di Akron si possano gustare del cibo parzialmente prodotto in Italia con un consistente guadagno per i produttori italiani. Togliamo il velo di Maya, però: la grande distribuzione italiana *non* ha molto ha che fare con le nostre tradizioni: ne è in parte il pervetimento e in parte la banalizzazione. Continuate pure le crociate contro il Kebab, da destra, contro i Mcderivati, da sinistra. Invocate l'ombra di Stalin (ridicolo). Sappiate però che le tradizioni le state calpestando e asservendo ad un discorso pesantemente ideologizzato. Ricordate le premesse iniziali? Ecco.

Anonimo ha detto...

Zaia parla di prodotti italiani al 100%, ma la bresaola della valtellina IGP, è prodotta con carini che provengono per il 90% da... Ditemelo voi.Grazie. Elio

Anonimo ha detto...

Ovviamente volevo scrivere CARNI. Elio

MassiGrassi ha detto...

Elio,
quello è un problema generale, se non sbaglio la IGP prevede che almeno una attività tra produzione e trasformazione sia nel territorio certificato.

Penso che esuli dal contesto McDonalds e Zaia.

Anonimo ha detto...

E certo che è un problema del IGP, il fatto è che le carni per la bresaola arrivano dal sud america.
Vedi un po' qui:
http://sloweb.slowfood.it/sloweb/ita/dettaglio.lasso?cod=4E98738E0521228450iHYIE5316C

qualcosa di interessante c'è.

elio